Tradire fa bene alla coppia? Dati, rischi e strumenti concreti tra passioni e verità

Tradire può davvero essere il detonatore che riaccende la scintilla in una coppia spenta?

Una domanda che, piaccia o meno, pare colpire milioni di relazioni: secondo una recente ricerca nei siti di incontri extraconiugali come il nostro nel mondo sono iscritti oltre 72 milioni di utenti.

In Italia il 64% lamenta la mancanza di passione come causa principale dell’infedeltà. La dottoressa M. Cozzolino, presidente dell’Associazione Italiana Sessuologia Clinica, la mette giù senza giri di parole: “Il sesso extraconiugale è spesso una risposta a bisogni sottovalutati, non sempre il preludio alla fine ma talvolta un’opportunità di cambiamento”.

Evidenze: quando i dati dicono che il tradimento può ‘fare bene’

Basta uno sguardo alle cifre raccolte dall’Annual Sex Report  per capire che dietro ogni tradimento ci sono motivazioni multiformi. Il 55% degli intervistati lamenta un partner che non prende mai iniziativa. Il 45% dichiara di desiderare più varietà sotto le lenzuola, mentre il 36% ammette la voglia di sperimentare nuove esperienze.

Ancora: il 30% dei traditori afferma di desiderare, dopo la ‘scappatella’, di replicare la soddisfazione sessuale anche con il proprio coniuge, segno che il rischio di perdita non è sempre scontato. Il 27% rivela invece una ragione più personale: sentirsi di nuovo attraente per qualcuno. Dati che raccontano di una società in cui molto spesso le coppie si danno per scontate e perdono di vista il piacere reciproco.

Casi in cui l’infedeltà ha ricadute positive per la coppia

In questa geografia della trasgressione, sorprende scoprire che il tradimento può spingere la coppia verso una riflessione tanto profonda quanto dolorosa. La professoressa Alessandra Graziottin del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati cita casi in cui l’avventura extraconiugale, scelta lucidamente e accettata – o almeno tollerata – da entrambi, «agisce da afrodisiaco», innescando una nuova stagione di desiderio nel letto coniugale. Il gioco, se riconosciuto e discusso, può persino trasformarsi in fattore «complice».

Meccanismi: come un tradimento può riaccendere desiderio e dinamiche di coppia

Compensazione, ‘sano egoismo’ e riattivazione della sessualità

Non tutte le scappatelle hanno la stessa natura o le stesse ricadute. Spesso il tradimento arriva come compensazione di una carenza strutturale: dalla noia, al sentirsi trascurati, fino al bisogno di un ‘sano egoismo’ che serve a riaccendere la fiducia in sé stessi. La perdita del ‘noi’ e la ricerca di autenticità individuale motivano molte delle avventure extraconiugali: non si tratta di una ‘mancanza d’amore’, quanto di un tentativo di ritrovare emozioni perdute».

Così, la scoperta di sé – anche attraverso la trasgressione – può agire come detonatore di una nuova intimità, se la coppia decide di confrontarsi e trasformare la crisi in opportunità di crescita.

Allontanamento breve (minimo 2 settimane) come fattore riaccenditore

La presenza costante, soprattutto dopo i mesi di lockdown, ha spesso spento i motori del desiderio. Allontanarsi almeno due settimane può riattivare la reciproca attrazione. Una breve distanza diventa fattore catalizzatore, in cui il rischio della perdita si traduce in slancio erotico e nuova attenzione verso il partner.

Non di rado, chi ha scelto una parentesi extraconiugale – o persino una semplice pausa – racconta di aver riscoperto in quell’assenza ciò che la routine aveva anestetizzato: il piacere dell’attesa, la curiosità, la fantasia.

Rischi e costi: infezioni, gravidanze, perdita di fiducia e rottura

Conseguenze fisiche (IST, concepimenti) specificate da esperti

Ma se il sesso extraconiugale può risvegliare la passione, non mancano i rischi tangibili. Gravidanze indesiderate e complicazioni per la salute individuale e di coppia.

Il consiglio pratico che arriva dagli esperti è l’uso rigoroso del profilattico come barriera di protezione fisica. «Le IST non guardano in faccia nessuno e una leggerezza può compromettere salute, futuro e senso di fiducia nel rapporto».

Rischio che il ‘gioco’ prenda il sopravvento nel tempo

A fare da contrappeso seducente ma insidioso, c’è il rischio che il piacere del segreto si tramuti in dipendenza emotiva. Se il gioco prende il sopravvento, si perde il controllo, fino al possibile naufragio definitivo della relazione Ripetere il copione senza affrontare i nodi di fondo espone la coppia al deterioramento inevitabile della fiducia e, talvolta, alla separazione.

Resta la consapevolezza che la gestione rischiosa di più legami comporta costi psicologici e sociali anche imprevedibili.

Etica pratica: dire o non dire? Due pareri esperti a confronto

Argomentazione di non raccontare

Il dilemma resta aperto: confessare tutto o tacere per non ferire? Non è detto che rivelare un tradimento sia sempre la scelta migliore: spesso la confessione serve a lavare la coscienza del traditore, ma si rischia solo di devastare il partner e il rapporto. Secondo gli esperti proteggere la relazione può valere più della trasparenza a tutti i costi: «La bugia resta responsabilità personale di chi tradisce. Bisogna prendersi l’onere della scelta».

Argomentazione di confessare con sincerità

Solo una sincerità piena, lucida, può ricostruire davvero. Mentire o minimizzare aggiunge ambiguità che sabota la fiducia. Ammettere l’infedeltà è il primo passo per riaprire il dialogo, ma dev’essere un atto maturo, accompagnato da una volontà concreta di cambiare e da una confessione senza riserve.

Diversi punti di vista, entrambi radicati nell’esperienza clinica: la scelta resta personale, ma il rischio di conseguenze è sempre tangibile.

Se si vuole restare insieme: passi concreti per ricostruire la coppia

Analizzare cause, creare dialogo, ricreare fiducia

Se il tradimento non porta a una rottura definitiva, il lavoro di ricostruzione può essere arduo ma non impossibile. Serve anzitutto analizzare insieme cosa non ha funzionato le motivazioni dietro l’infedeltà sono variegate e non possono essere ridotte a semplici schemi di genere.

  • Ascoltare davvero le ragioni dell’altro
  • Creare un nuovo spazio di dialogo sincero
  • Esprimere bisogni ed emozioni senza filtri

Solo con un confronto partecipato, il desiderio e la fiducia possono trovare humus per germogliare di nuovo.

Evitare rinfacci, elaborare rancore, lavorare su sé stessi

Il tempo è ingrediente imprescindibile: Evitare rinfacci, di lasciare sedimentare le emozioni – Il rancore è una reazione normale, va riconosciuto e superato – e lavorare attivamente sulle ferite. Elaborare la rabbia aiuta a ricostruire la coppia su basi nuove e meno fragili.

Prendersi una pausa di riflessione e rivolgersi a un professionista della relazione può essere saggio, soprattutto quando la fiducia vacilla e la tentazione di generalizzare rischia di vanificare ogni sforzo di ripartenza.

Contesti speciali: pandemia, app e nuove forme di ‘avventura’

Effetto lockdown su desiderio e aumento app extraconiugali

Uno sguardo agli ultimi anni mostra come la pandemia abbia rivoluzionato dinamiche e rischi del tradimento. Il lockdown, con la sua presenza forzata e prolungata, non ha solo messo sotto pressione le coppie, ma ha anche moltiplicato iscrizioni a piattaforme come Incontri Extraconiugali Italia. I social network, in questo scenario, si siano trasformati da strumenti di svago a valvole di sfogo, incentivando nuove occasioni di infedeltà online.

Parallelamente, cresce la difficoltà di bilanciare presenza e distanza: se l’assenza alimenta il desiderio, la coabitazione esaspera tensioni e accende il desiderio di evasione.

Differenza tra avventura strategica e coinvolgimento sentimentale

L’emergere di nuove forme di avventura – più strategica che emotiva – contrasta con l’infedeltà guidata dal bisogno d’amore. Si deve distinguere tra la fuga per riattivare la sessualità, spesso priva di reale coinvolgimento sentimentale, e la vera rottura affettiva. In molti casi, “una scappatella lucida serve a mantenere saldo il rapporto di coppia, a patto che il confine tra gioco e realtà resti nitido”.

Ma non tutti i rapporti sono uguali: per alcune coppie, la trasgressione condivisa può essere il segreto di una complicità rinnovata, per altre la fine definitiva di un progetto comune. In mezzo, un territorio ancora tutto da esplorare, tra rischi, opportunità e la sfida di imparare a conoscersi davvero.

Alla fine, non esistono formule universali, solo strade da percorrere con cautela, responsabilità e la volontà autentica di rimettere in discussione certezze e aspettative. Tradire può rappresentare un punto di svolta, ma solo il lavoro paziente su di sé e sul noi offre davvero possibilità di rinascita. Prima di cercare risposte fuori, forse vale la pena domandarsi cosa non si è mai detto dentro.

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